Birra alla liquirizia: cos’è, storia, caratteristiche e gradi di un esperimento brassicolo unico

La birra alla liquirizia rappresenta una delle espressioni più intriganti della creatività brassicola moderna. Con il suo aroma terroso, le note dolci-amare e una complessità che sfida i palati più avventurosi, questa variante si colloca al crocevia tra tradizione e sperimentazione. Ma cos’è esattamente una birra alla liquirizia? Quali sono le sue origini, e come si distinguono le ricette più famose? In questo articolo esploriamo ogni aspetto di questo stile, dai gradi alcolici alle tecniche di produzione, passando per aneddoti storici e abbinamenti gourmand.

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Cos’è la birra alla liquirizia: definizione e curiosità

La birra alla liquirizia appartiene alla categoria delle birre speziate, dove l’ingrediente protagonista è la radice di liquirizia (Glycyrrhiza glabra). A differenza di altri stili come la birra al cioccolato o la pumpkin ale, qui la spezia non si limita a un’aggiunta superficiale. La liquirizia può essere integrata in diverse fasi: durante la bollitura, nella fermentazione o persino nell’affinamento, regalando sfumature che vanno dal dolciastro al tannico.

Un esempio emblematico è la Salty Liquorice Stout della birrificio danese To Øl, dove il sale si fonde con la liquirizia in un gioco di contrasti audace. Questo stile spesso dialoga con birre scure come porter o stout, ma non mancano sperimentazioni in lager o farmhouse ale. Per chi ama gli abbinamenti insoliti, una birra alla liquirizia può essere l’ideale con piatti affumicati o dessert al caffè, come suggerito nella nostra guida su birre da abbinare al pesce.

Storia della birra alla liquirizia: dalle radici antiche alla rivoluzione craft

Le origini della liquirizia nella birra affondano in un passato remoto. Già gli antichi Egizi utilizzavano la radice per le sue proprietà medicinali, mentre nel Medioevo i monaci europei la impiegavano come dolcificante naturale. Tuttavia, l’uso sistematico nella birra emerge solo nel XIX secolo, specialmente nel Nord Europa.

In Olanda, ad esempio, la tradizione delle dropjes (caramelle alla liquirizia salata) influenzò alcuni birrifici locali. Ma è con il movimento craft beer degli anni 2000 che questo ingrediente trova nuova vita. Birrifici come l’olandese De Molen e l’italiana Birrificio del Ducato iniziano a sperimentare ricette complesse, spesso ispirate a stili storici come le Historical Beer.

Un caso interessante è la Gose, stile tedesco a base di coriandolo e sale, che alcuni produttori moderni arricchiscono con liquirizia per esaltarne il carattere salino. Per approfondire le birre sperimentali, consulta il nostro articolo su Experimental Beer.

Caratteristiche della birra alla liquirizia: aroma, gusto e struttura

Le caratteristiche della birra alla liquirizia variano in base allo stile di base e alla quantità di radice utilizzata. In una stout, ad esempio, la liquirizia amplifica le note di caffè e cacao, mentre in una saison può introdurre una freschezza erbacea.

  • Aspetto: Spesso opaca, con colori che vanno dal marrone mogano al nero ebano. La schiuma è cremosa, tendente al beige.
  • Aroma: Dominano sentori di anice, terra bagnata e una punta di affumicato. In alcune versioni spiccano note agrumate o spezie secondarie.
  • Gusto: Il dolce della liquirizia si bilancia con amaro maltato e tannini vegetali. Il finale può ricordare la birra affumicata, soprattutto se la radice viene tostata.

Un confronto interessante è con la birra trappista, dove la complessità maltata ricorda alcuni aspetti della liquirizia, sebbene con approcci diversi.

Ricetta della birra alla liquirizia: ingredienti e processi

La ricetta della birra alla liquirizia richiede attenzione agli equilibri. La radice, disponibile in polvere, estratto o bastoncini, va dosata con cura per evitare dominanze eccessive. Ecco una panoramica degli step chiave:

  1. Malti: Base preferita è il pale ale o chocolate malt per le versioni scure. Alcune ricette includono orzo tostato per enfatizzare le note terrose.
  2. Luppoli: Varietà a bassa amarezza come Fuggles o East Kent Goldings preservano la delicatezza della liquirizia.
  3. Aggiunte: Oltre alla radice, si possono inserire scorze d’arancia o vaniglia, come nella birra fruit.

Un esempio pratico è la Liquorice Porter del birrificio inglese Meantime, dove la liquirizia si combina con lieviti a fermentazione alta per un risultato vellutato. Per i homebrewer, consigliamo di iniziare con piccole quantità (5-10 g per 20 litri) e testare diverse fasi di aggiunta.

Gradi della birra alla liquirizia: equilibrio tra potenza e bevibilità

I gradi della birra alla liquirizia oscillano solitamente tra i 6% e i 10% ABV, con picchi fino al 12% nelle versioni imperiali. L’alta gradazione aiuta a sostenere l’intensità aromatica, come avviene nelle barley wine.

Tuttavia, non mancano esempi di birre sessionabili al 4,5%, dove la liquirizia è usata con leggerezza. Un caso emblematico è la Liquorice Lad della danese Amager Bryghus, una mild ale che dimostra come l’ingrediente possa adattarsi a diverse filosofie produttive.

Per chi cerca alternative meno alcoliche, la birra senza alcol offre opzioni interessanti, sebbene la liquirizia sia meno comune in questo contesto.

Birre alla liquirizia famose: esempi da tutto il mondo

Tra le birre alla liquirizia famose spiccano produzioni artigianali e limited edition. Ecco alcuni nomi da cercare:

  • De Molen Hel & Verdoemenis: Imperial stout olandese con liquirizia e fichi, un inno alla complessità.
  • Birrificio del Ducato Nuova Mattina: Saison italiana speziata, dove la liquirizia dialoga con pepe rosa e coriandolo.
  • Mikkeller Swedish Dessert: Collaborazione con il ristorante Faviken, una stout invecchiata in botti di whisky con liquirizia e bacche.

Per esplorare altre birre uniche, visita la nostra selezione di birre particolari da regalare.

Conclusioni: un viaggio tra tradizione e audacia

La birra alla liquirizia incarna lo spirito innovativo della brassicoltura moderna, pur mantenendo un legame con pratiche antiche. Che si tratti di una robusta imperial stout o di una farmhouse ale leggera, questo ingrediente offre un ventaglio di possibilità ancora poco esplorato. Per chi desidera approfondire altri stili insoliti, consigliamo la lettura su birre speziate o la guida alla birra artigianale online.

Per restare aggiornati sulle ultime tendenze, seguite il nostro blog e scoprite come la birra continua a reinventarsi, un bicchiere alla volta.

Fonti esterne: Per una panoramica storica approfondita, consulta Craft Beer & Brewing Magazine.

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